Cassa integrazione ordinaria. Festività Ferie e Malattia

Cigo e festività

Le festività cadenti in settimane nelle quali vi sia una sospensione parziale dell'attività lavorativa restano a carico del datore di lavoro; parimenti sono a carico del datore di lavoro le festività cadenti nelle prime 2 settimane di sospensione, anche se totale, relativamente al personale con paga oraria e non mensilizzata; nei rimanenti casi, la festività dà luogo al normale trattamento di cigo, anche nel caso di coincidenza con il sabato o la domenica; fanno eccezione le giornate del 25 aprile, I° maggio e 2 giugno, per le quali rimane in ogni caso l'obbligo di retribuzione nella misura di 1/26 (o nella diversa misura stabilita dal ccnl applicato) della retribuzione mensile in capo al datore di lavoro

 

 

Cigo e malattia

La materia va trattata con grande cautela.
Da un punto di vista strettamente formale, l'isituto della malattia, debitamente comunicata e certficata, prevale sempre sulla cigo, qualunque sia il momento di insorgenza della malattia stessa (ovvero prima dell'inizio del periodo di cigo o anche durante il medesimo).
Tuttavia i problemi sorgono con riguardo al trattamento economico da corrispondere.
La questione è assai controversa e oggetto di ripetuti (e contrastanti) pronunciamenti della magistratura. L'orientamento prevalente sembra propendere per il principio secondo il quale, in caso di coincidenza di periodi di malattia con periodi di cigo, il trattamento da corrispondere al lavoratore non possa comunque eccedere i massimali stabiliti per la cigo: quindi l'Inps corrisponderebbe la parte di indennità a proprio carico nei limiti previsti, e l'azienda sarebbe tenuta eventualmente ad integrare (salvo che il ccnl non disponga espressamente il contrario, v. ccnl industria gomma plastica) fino al raggiungimento del massimale.
A giudizio degli scriventi, ci può essere un solo caso nel quale poter rivendicare il trattamento integrale di malattia, compresa l'integrazione piena da parte dell'azienda secondo quanto definito dai ccnl: e cioè il caso in cui un lavoratore si trovi già in malattia prima che sia programmata la sospensione del lavoro, ed a condizione che la sospensione non sia a zero ore e non riguardi la totalità dei lavoratori del suo reparto produttivo; si tratta dunque di casi di malattie abbastanza lunghe.
In conclusione, per la generalità dei casi, considerato che la denuncia della malattia fa sorgere gli obblighi previsti in capo al lavoratore (in particolare, quello della reperibilità) e che la stessa concorre ai fini del computo del periodo di comporto, non vi è particolare convenienza a denunciare la malattia insorta durante il periodo di cigo o nei giorni immediatamente precedenti.

Cigo e ferie

 

Il principio generale è che durante le settimane con sospensione a zero ore non maturano ferie, mentre in caso di sospensione parziale le ferie maturano per intero. Ai fini della maturazione dei ratei mensili, occorre fare riferimento a quanto previsto dai ccnl; in assenza di regolamentazione, il criterio più corretto pare essere quello del riproporzionamento su base annua, stabilendo cioè il rapporto tra le ore lavorabili totali dell'anno e quelle effettivamente prestate. In alternativa, può essere sostenuta la tesi della maturazione per ratei mensili, a seconda che in ciascun mese il periodo lavorato superi o meno i 15 giorni di calendario. La questione andrebbe chiarita in occasione dell'esame congiunto e dell'eventuale accordo.
Può capitare che vi sia un periodo di ferie collettive dopo un periodo di cigo, e che in tal caso non tutti i lavoratori abbiano maturato il numero di giornate sufficienti alla copertura: in tal caso è espressamente vietato che i giorni mancanti possano essere coperti con ulteriore ricorso alla cigo.
Una questione che si pone in caso di ricorso alla cigo è quella relativa alla preventiva fruizione delle ferie arretrate. In merito non esistono disposizioni esplicite né di legge né di tipo amministrativo: tuttavia l'Inps richiede che ciò venga fatto, partendo dal ragionamento generale che impresa e lavoratori devono fare tutto il possibile per evitare o ridurre il ricorso alla cigo, e che peraltro stabilire la fruizione di ferie (ragionamento analogo vale per par, pir, pro ecc.) è nella disponibilità di impresa e lavoratori. Si tratta di un ragionamento che in linea generale può essere considerato accettabile e per alcuni aspetti vantaggioso anche per il lavoratore. Diverso è il discorso per le ferie in corso di maturazione, e serviranno per il periodo di fermata collettiva, così come le giornate, anche arretrate, non ancora fruite ma già impegnate per "ponti" e fermate collettive già calendarizzate.

 

Cigo e mensilità supplementari

 

Relativamente alle ore di sospensione dal lavoro, i relativi ratei di mensilità supplementari si intendono compresi nel trattamento di integrazione salariale; per effetto dei massimali molto bassi, la conseguenza è che solo in caso di retribuzioni molto basse si riesca a recuperare in tutto o in parte i ratei di 13.ma ed eventuale 14.ma: nella normalità dei casi, di fatto tali ratei vengono persi.
Relativamente alle ore lavorate, si pone il problema di quanto maturi di mensilità supplementari. Non esiste una tesi unanime: secondo una prima tesi, la maturazione avverrebbe per ratei mensili a seconda che il periodo lavorato superi o meno i 15 giorni; una seconda tesi sostiene invece il riproporzionamento su base annua tenendo conto delle ore effettivamente lavorate, o comunque retribuite, in rapporto alle ore totali dell'anno.
Anche questo punto dovrebbe essere oggetto, se possibile, di una regolazione in sede di esame congiunto

Fonte: Cgil Torino,  a cura di Elisabetta Mesturino e Franco Trinchero

 

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NOTA: Alcuni contenuti di questa pagina sono interessati dalle modifiche introdotte dalla cd. "Riforma Fornero" (Legge 28 giugno 2012, n. 92) in vigore dal 18 luglio 2012. Questa pagina di Cassa Integrazione è in aggiornamento e la presente nota verrà rimossa ad aggiornamento completato.



Commenti  

 
#24 rafaella 2014-06-13 09:43
Ho un contratto grafici editoriali a tempo indeterminato e sono in cassa integrazione ordinaria a 40 ore mensili il sabato prima lavoravo invece ora e in casa integrazione. La domanda e se io mi sento male e mi prendo la malaria x venerdì il sabato cosa succede viene pagato da casa integrazione o devo fare certificato anche x essa? Grazie mille
 
 
#23 gianca 2014-02-18 19:05
se in un mese lavoro 5 giorni e gli altri giorni lavorativi del mese sono in cassa integrazione vorrei sapere se le ferie e i premi di produzione, relativi ai 5 giorni lavorati maturano ugualmente. grazie.
 
 
#22 mat__eo 2014-02-03 12:08
Se in un'azienda viene aperta la procedura di cassa integrazione in deroga, se ad un dipendente sorge una malattia durante un periodo di non cassa, la malattia viene trattata come al solito oppure viene pagata come se fossero ore di cassa integrazione?

grazie
 
 
#21 lauro max 2014-02-02 08:26
buongiorno.... nell' azienda per cui lavoro siamo in cassa integrazione ordinaria...... .la cassa viene stabilita settimanalmente ( es.siamo segnati quasi sempre dal lunedì al mercoledì ,il mercoledì stesso decidono se lavorare anche giovedì e il giovedì stesso si stabilisce se lavoriamo anche il venerdì........ quasi sempre il venerdì lavorano solo 5/6 persone tutti gli altri (siamo in 72) vengono messi in cassa integrazione... ..) ora se io mi metto in mutua dal lunedì al venerdì l'azienda in caso di cassa durante la settimana mi paga dal lunedì al mercoledì mutua mentre giovedì e venerdì mi paga cassa integrazione... .....volevo sapere se e giusto così...... a mè non sembra in quanto non c'è una cassa prestabilita ma quasi giornaliera grazie
 
 
#20 alessio 2013-11-27 12:22
Salve,siamo in cassa integrazione da oltre 4 anni,siamo chiamati giorno per giorno in base al lavoro e mansioni,da settembre stiamo facendo più giorni di cassa rispetto quelli lavorati e stiamo perdendo mese per mese ,la tredicesima mens. FERE e ROL,tutte riguardanti il solo mese in cui i giorni di cassa prevalgono sui giorni lavorati!!!...p otreste darmi qualche spiegazione su questa legge...non trovo niente a riguardo

grazie

alessio
 
 
#19 Giovanni 2013-11-24 02:14
Salve , la mia azienda mi vuole mettere in cigo pur di aver maturato più di 250 giorni di ferie.nella richiesta x la cassa integrazione ordinaria a 0 ore e stato messo, dopo di aver fruito le ferie maturate .cosa devo fare.grazie
 
 
#18 cosmo dominelli 2013-11-12 08:02
salve ho inniziato la cassa integrazione ordinaria vorrei sapere come viene pagata la malattia dall'inps io sono assunto nella categoria protetta x invalidità grazie
 
 
#17 carmine 2013-06-17 08:54
CARMINE
buon giorno,
sto iniziando un periodo di cassa integrazione a zero ore, datosi che ho ferie maturate per un totale di 55.5 giorni volevo sapere com e' la prassi (ferie)
in attesa di una risposta le porgo i migliori saluti
carmine casaburo
 
 
#16 numbersfive 2013-06-12 09:41
Quadro in una azienda chimica con dipendenti >15, l'azienda ha richiesto CIGO con cicli di13+13+13 settimane a rotazione, per ridurre i costi mi ha messo in CIGO a zero ore fino al 31/12/13.
Può adottare questo provvedimento e/o posso impugnarlo ???
Grazie
 
 
#15 loredana 2013-01-22 16:54
salve, sono una dipendente tempo indeterminato part-time 31 ore week settre studi professionali, attualmente in maternità obbligatoria che finirò il 6 febbraio 13, ho incontrato i miei titolari per comunicargli che al mio rientro avrei usufruito dell'allatament o e non della facoltariva, ma loro mi hanno comunicato di volermi licenziare per giusta causa (calo di lavoro) oppure di mettemi in cassa integrazione. la mia domanda è questa: prima del compimento del 1° anno di vita di mio figlio (1/10/13) loro non possono licenziarmi, giusto? potrebbero tenermi in cassa integrazione fino al 30/9/13 e poi licenziarmi? in questo periodo ferie,13° e 14° non andranno a maturare? grazie loredana
 

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