Fine indennità di mobilità

Quando termina l'indennità di mobilità


Il pagamento dell’indennità viene interrotto quando il lavoratore viene cancellato dalle liste di mobilità per una delle seguenti cause:

 

  • - il rifiuto di frequentare un corso di formazione professionale autorizzato dalla Regione o lo frequenti in modo irregolare;
  • - la mancata accettazione di un lavoro equivalente a quello precedente con una retribuzione ridotta al massimo del 10%;
  • - il rifiuto di essere impiegato in opere e servizi di pubblica utilità;
  • - non ha comunicato all’Inps, entro 5 giorni dall’assunzione, di aver iniziato un’attività di lavoro dipendente (il lavoratore in mobilità può, senza perdere il diritto di iscrizione alla lista, svolgere un’attività part time o a tempo determinato. Ciò comporta la sospensione dell’indennità);
  • - non risponde, senza giustificato motivo, alle convocazioni del centro per l’impiego.

 

Il lavoratore non viene cancellato dalle liste se le attività lavorative o di formazione offerte si svolgono in un luogo distante più di 50 chilometri o non raggiungibile in 60 minuti con i mezzi pubblici, dalla residenza del lavoratore. La cancellazione avviene anche in caso di:

- assunzione a tempo indeterminato;

- riscossione dell’indennità in un’unica soluzione;

- raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità (comprese le pensioni anticipate concesse in determinati settori previsti dalla legge);

- diventa titolare di pensione di inabilità o di assegno ordinario di invalidità senza averoptato per l’indennità di mobilità (i lavoratori che beneficiano dell’assegno di invalidità e allo stesso tempo hanno diritto alla mobilità devono scegliere tra le due prestazioni).

 

Da ricordare

Se il lavoratore in mobilità accetta un lavoro a tempo pieno e indeterminato con una retribuzione inferiore a quella che percepiva nella precedente attività, ha diritto ad un assegno integrativo. La durata massima dell’assegno è di 12 mesi e l’importo non può essere superiore a quello dell’indennità di mobilità che avrebbe percepito se fosse rimasto disoccupato. Inoltre, al lavoratore che accetta una proposta di lavoro ed è costretto a trasferirsi spetta una indennità di nuova sistemazione e il rimborso delle spese di viaggio.

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NOTA: Alcuni contenuti di questa pagina sono interessati dalle modifiche introdotte dalla cd. "Riforma Fornero" (Legge 28 giugno 2012, n. 92) in vigore dal 18 luglio 2012. Questa pagina di Cassa Integrazione è in aggiornamento e la presente nota verrà rimossa ad aggiornamento completato.



Commenti  

 
#1 vita gabriella 2012-03-19 17:55
vorrei sapere se è previsto un rimborso spese per chi come me è stato ingannato con lo spauracchio della cancellazione e deve fare 60 km perchè non esistono mezzi per raggiungere il posto di lavoro. al misero mensile tolti i soldi per il caro benzina non rimangono neanche i soldi per vivere.grazie della risposta che vorrete darmi.gabriella
 

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