| Sei in cassaintegrazione e vuoi metterti in proprio? Approfitta del bonus! |
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Bonus per tutti i lavoratori che si trovano in cassaintegrazione e vogliono approfittare di questa iniziativa per avviare un'attività lavorativa in proprio. E' entrato in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto che attua una legge anticrisi, con cui i cassintegrati hanno la facoltà di presentare dei moduli di domanda per ottenere il bonus agli sportelli dell’ Inps. Potranno sfruttare questo particolare bonus, tutti i lavoratori che percepiscono un trattamento di cassaintegrazione ordinaria o che sono in cassaintegrazione straordinaria, sia i lavoratori che si trovano in aziende in stato di liquidazione o nelle quali esistano degli esuberi strutturali, infine nei casi di indennità di disoccupazione. Per poter beneficiare di questo bonus bisognerà presentare all’Inps una domanda con la descrizione dell’attività che si intende avviare e compilare i moduli specifici che verranno consegnati, a chi intende inoltrare la domanda. Una volta analizzata la domanda e verificata la potenzialità dell’attività che si vuole avviare, l’Inps stessa comunicherà a chi ha presentato richiesta la validità della stessa e si occuperà di versare subito il 25% dell’incentivo, mentre il restante 75% della somma sarà versato una volta presentata tutta la documentazione inerente l' avvio della nuova iniziativa, che può riguardare sia l'attività di lavoro autonomo sia di una cooperativa. Il bonus è pari alle indennità di cassa integrazione o di disoccupazione, alle quali si avrebbe diritto, cioè al totale delle somme spettanti per il numero di mensilità di trattamento non erogate, escluso quanto dovuto per contributi figurativi, nel limite di spesa autorizzato dalla procedura di crisi. Praticamente chi decidesse di cambiare lavoro e avviare una nuova attività, può scegliere di dimettersi in anticipo dall'azienda o di rinunciare all'indennità di disoccupazione, ricevendo i soldi, di cui avrebbe diritto rimanendo legato all'azienda, tutti insieme e avere modo così di investirli nel nuovo proprio business.
Mettersi in proprio: consigli
Iniziare e sostenere il proprio business è ancora il modo più sicuro di creare ricchezza. È di gran lunga la via più difficile da prendere, ma in molti sono riusciti in questo intento. Non rimanere con le mani in mano approfitta del tuo periodo di cassaintegrazione per sviluppare un nuovo progetto. Se pensi che ci sia solo bisogno di denaro per avviare un'impresa, in realtà non sai che occorrono anche molta passione unita a tanta determinazione. Trova alcune aree d’interesse, delle quali appassionarti e fai crescere le tue abilità in quelle aree, studiando e partecipando a corsi di formazione, considerando anche che l'applicazione pratica delle conoscenze avviene in un secondo momento e si trasforma solo poi in competenze. Trova il modo di fare i soldi con la tua passione! Re-inventa te stesso, oggi la flessibilità è una grande risorsa, che può essere necessaria per trovare l'inclinazione giusta per affrontare il mercato nel quale hai scelto di operare. Occorre infatti essere pronti a rinunciare ad un business per un altro velocemente considerando i tempi, le variazioni dell’economia e la domanda dei consumatori. La preparazione e la pianificazione sono fondamentali e devono essere svolte prima di iniziare qualsiasi attività, devi creare il tuo business plan e non dimenticare di aggiornarlo continuamente; deve essere sempre presente il confronto tra come stai svolgendo l’attività e il business plan originale, in modo tale da perfezionare il piano continuamente, con un occhio sempre sul piano delle efficienze, fondamentali oggi per qualsiasi tipo di attività. Puoi iniziare la tua attività di lavoro come dipendente o altro titolo, prima di avventurarti da solo nel mondo imprenditoriale. Poi, una volta che hai raggiunto un'adeguata conoscenza ed esperienza, puoi passare da dipendente a tempo pieno ad altre forme, come quella di consulente, sempre nello stesso settore o anche all'interno della stessa azienda. In questo modo avresti anche l’opportunità di avere maggiore flessibilità nella gestione del tempo e accrescere le idee di sviluppo del business, senza incidere troppo negativamente nel primo anno di vita della nuova attività. Occorre sempre lavorare per obiettivi ed il tuo primo obiettivo è quello di capire cosa vuole il cliente (la soddisfazione del cliente), cioè trovare il modo migliore per soddisfare i suoi bisogni; poi solo in un secondo momento pensare alla qualità, al costo, al profitto, all'aspetto e alla funzione del prodotto/servizio. I clienti vogliono essere soddisfatti nel rapporto qualità/prezzo, pertanto non cercare di fregarli. Evita di fare della pubblicità falsa che possa rovinare la reputazione dell’azienda in poco tempo, ma assicurati sempre che il tuo margine di profitto sia protetto. Fai valere i tuoi diritti in materia di Diritto Commerciale, in particolare: la parte dei contratti e dei requisiti normativi, assumi dei rischi ma proteggi sempre i tuoi diritti legali. Cerca di evitare di prendere denaro a prestito, per quanto possibile, poiché se non si hanno a disposizione molti soldi, è meglio che non si assumano spese di funzionamento di grandi dimensioni. Appena si è sicuri di come le cose si evolvono, in particolare dopo la fase di sperimentazione si può iniziare ad osare un po’ di più. Per il primo anno sarebbe meglio, se hai una casa a disposizione, allestirla come il tuo primo ufficio dove poter iniziare l’attività, poi sviluppare l’idea di coinvolgere la famiglia nella tua azienda (moglie, marito e figli) potrebbe essere una buona cosa. In merito a ciò è comunque necessario che la famiglia sia d'accordo su che cosa si intenda fare, stabilire i limiti e le responsabilità, quindi i ruoli per evitare litigi e confusione, discutere delle regole di business e attenersi ai piani concordati, in modo tale da utilizzare sì le risorse della famiglia stessa come: il tempo, il denaro, il legame, l’interesse ma senza collisioni interne nocive al regolare svolgimento dell’attività stessa. Molte grandi aziende sono state create in famiglia e hanno vissuto la questione del passaggio generazionale per anni. Questi sono solo alcuni dei piccoli consigli che puoi seguire per uscire dal tuo stato di cassaintegrazione e per iniziare in maniera propositiva una nuova attività e una nuova vita. Qui di seguito vengono riportati dei dati incoraggianti riguardanti le imprese avviate nel 2010 in Italia, a testimonianza del fatto che già in molti si sono attivati per cambiare il loro stato di cassaintegrati o disoccupati.
Le imprese nate nel 2010 in Italia
In Basilicata, Calabria e Campania è maggiore anche la presenza di imprenditori sotto i trenta anni che aprono un’impresa: rispettivamente il 30,8%, 30,7% e 28,9% del totale delle imprese individuali nate nella regione nei tre mesi considerati. Gli stranieri che tentano la via imprenditoriale sono soprattutto in Toscana (il 27,9% delle neonate imprese ha un titolare non italiano), Friuli Venezia Giulia (22,7%) e Liguria (21,9%).
Ecco alcuni spunti per iniziare la tua nuova attivitàPartendo dall’analisi di quelli che sono i tuoi interessi e i tuoi desideri puoi provare a vedere se c’è un mercato disposto a recepire quello che tu vuoi offrirgli, oppure documentati e ricerca quali sono i bisogni della domanda e trova il modo più semplice per te di soddisfarli. Segui sempre qui su www.cassaintegrazione.it gli aggiornamenti delle nuove e interessanti figure professionali più richieste del momento e in bocca al lupo per il tuo nuovo business start.
Settore Information Technology
Perchè non iniziare una carriera nel settore dell'Information Technology?L’Information Technology è un settore che offre buona occupazione. Questo campo è molto vasto e può aiutarti a superare il tuo periodo di cassaintegrazione. Ecco qui le figure impiegate in ambito IT: da insegnante di PC ad amministratore di rete, da grafico a operatore di web marketing. Scopri se sei già qualificato nel settore IT. Se sai utilizzare bene il PC, allora hai la stoffa giusta per questo lavoro. Fai una lista di quali tipi di lavoro IT ti interessano: se ti piace disegnare o se invece ti piace la progettazione del software, se sei interessato a come funziona Internet e a come collegare i computer tra di loro; l’importante è che tu scelga qualcosa che ti piaccia, le abilità si acquisiscono in modo molto più veloce.Se vuoi acquisire più conoscenze, ricerca corsi di formazione nel campo scelto e vedi quali sono i requisiti di entrata per ogni campo di studio. Le competenze poi si fanno su campo, ci sono comunque posti di lavoro di primo livello anche per persone con poca istruzione, basta cercare stage presso aziende rispettabili. Scrivere un curriculum competitivo ed inserirlo in siti internet di primo piano, può essere un’opportunità per farsi notare, includendo qualsiasi città dove saresti interessato a trasferirti. Accettare un lavoro a livello base, può essere utile così che nel tempo libero puoi concentrarti su come affinare le tue abilità e stare al passo con la continua evoluzione delle applicazioni hardware e software, che devi utilizzare nel tuo lavoro. Questo è un campo in cui bisogna essere preparati al cambiamento costante e c’è necessità di incrementare continuamente il tuo patrimonio di conoscenze come pure avere un forte senso di curiosità e il desiderio di sapere come funzionano le cose. Questi posti di lavoro sono sempre più richiesti e sono considerati a prova di recessione. Se hai delle doti nelle relazioni sociali, se adori cibo e bevande puoi usare un po’ di creatività per diventare Events planner, figura che si impegna ad organizzare eventi di qualsiasi tipo sociali o di affari. Qualche esempio: riunioni annuali, eventi di premiazione, eventi per il lancio di nuove auto, raccolta di fondi di beneficenza, feste per bambini, feste di compleanno, anniversari, battesimi, matrimoni, lauree, diplomi, pensionamento, cene e pranzi per ricorrenze e festività, eventi di apprezzamento dei clienti, conferenze, feste aziendali, mostre, sfilate di moda, fiere, grandi aperture, vacanze , festival di musica, sagre paesane, feste dei prodotti tipici, raduni politici, nuove aperture di locali, bar, ristoranti, seminari, eventi sportivi.Vediamo come operare per riuscire a lavorare bene in questo settore. Si può procedere preparando un elenco di esempi di domande da somministrare ai clienti per capire cosa vogliono, quindi muovere i primi passi per pianificare lo svolgimento dell’attività: è necessario fissare gli obiettivi per ogni evento, scegliere la data giusta, decidere chi invitare alla manifestazione, creare un tema per la festa, preparare un calendario con gli orari e le attrazioni, scegliere il luogo esatto dove l'evento avrà luogo, ricercare e selezionare i fornitori affidabili ad esempio: trasporti, servizi di ristorazione, audiovisivi, e altri servizi utili per il perfetto svolgimento del tutto e negoziare i contratti, trovare gli animatori e i personaggi famosi con i quali collaborare per catturare l’attenzione, cercare le imprese disposte a sponsorizzare un evento o a donare dei prodotti e servizi (operazioni di co-marketing), comunicare l’evento e convincere la gente a partecipare. Le tipologie di clienti che si servono degli events planner sono: aziende, enti locali, comuni, province, hotels, locali, ristoranti, clubs, circoli, centri congressi, centri commerciali, organizzazioni no profit, rete personale di conoscenze. Al termine di ogni manifestazione/evento fare sempre un bilancio di come è andato, per valutarne l'esito. Ti senti ispirato ad utilizzare il tuo talento per aiutare gli altri? Vuoi cambiare il mondo, o cambiare la vita di un gruppo di persone? Se senti viva la passione per l'ambiente, i diritti umani, l'istruzione, l' alfabetizzazione, la salute o un'altra causa che sia di beneficio per l'umanità; è il momento di iniziare a fare il lavoro in cui si crede e di iniziare la propria nel No profit. L’ attività è senza scopo di lucro, e tu sarai il fondatore di questo business ovvero un imprenditore sociale, poiché in questa attività non è possibile conseguire un profitto personale, ma è possibile creare lavoro per te e portare significativi benefici alla società. Potete operare in diversi campi come: proteggere l’ambiente, valorizzare l’arte, raccogliere fondi per prevenire le malattie, migliorare le opportunità educative per i bambini, aiutare i poveri, incoraggiare la diversità e la tolleranza, prestare assistenza a persone anziane, fornire assistenza in caso di emergenza, fornire ricovero agli animali abbandonati o maltrattati. Come fondatore di un'azienda senza scopo di lucro deciderai come gestire l'organizzazione: quali sono le questioni da affrontare, quali programmi da sviluppare e come spendere i fondi. Quando si avvia un’attività no profit, si possono aiutare le persone che ne hanno bisogno tenendo conto del fatto che i programmi dell’attività potrebbero cambiare la vita delle persone e il loro futuro. Questo tipo di lavoro permette di viaggiare per il mondo, di promuovere la causa in questione, di incontrare i leader aziendali e politici potenti, o più semplicemente le persone che aiuti. L’attività si regge molto sulle donazioni, quindi si devono avere nozioni di base riguardanti la raccolta fondi. Le donazioni possono arrivare da aziende o da contributi pubblici o privati, da altre fondazioni, pertanto bisogna fare un elenco di possibili donatori e stabilire come affrontarli e come contattarli. Si possono raccogliere fondi anche attraverso l’organizzazione di eventi, la vendita di prodotti e servizi. In questo settore di sicuro le soddisfazioni morali non mancano e anzi l’impegno necessario giustifica poi gratificazioni impagabili. |
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