Cassa integrazionein deroga: novità 2011.

La cassa integrazione in deroga è un ammortizzatore sociale volto a dare aiuto ai lavoratori che non rientrano nella cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Disciplinati per la prima volta nella legge numero 2 del 2009 e in seguito nella legge 5 del 2009 copre i lavoratori a domicilio, apprendisti, lavoratori somministrati, soci di cooperative e lavoratori a tempo indeterminato non coperti da altri ammortizzatori.

Essendo uno strumento non ordinario di volta in volta la tutela deve essere prorogata con atto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia. La legge del 2009 prevedeva fondi per il 2009 e 2010, in seguito con atto del Ministro Sacconi, è stata data la copertura per il 2011 a esaurimento delle ore non richieste nel 2010 e nella legge di stabilità è confermato un miliardo di euro da parte del Governo per il 2012.

Per le aziende che hanno attività in più di due regioni o con particolare rilevanza sociale il pagamento è effettuato per il 70% dallo Stato e il 30% dalle Regioni, per le aziende che hanno rilevanza solo interna ad una Regione il pagamento avviene con i fondi regionali, ma vengono anticipati dall'INPS.

La novità saliente del 2011 rispetto al 2010 dall'accordo Stato-Regioni del 24 aprile del 2011 che prevede un ruolo principale dei centri per l'impiego nei processi di riqualificazione del personale e di ricollocazione, una valorizzazione del sistema di informazione per far incontrare domanda ed offerta di lavoro, ricorso ai fondi paritetici interprofessionali per finanziare progetti di formazione. Questo è un presupposto essenziale per ottenere il riconoscimento della cassa integrazione.

Nel corso del 2011 vi sono poi stati degli accordi con le Regioni e in particolare la Regione Toscana ha siglato un accordo nell'ottobre del 2011 che prevede una sola forma di pagamento con accredito diretto al lavoratore e non più il pagamento a conguaglio con anticipo da parte del datore di lavoro, ciò per rendere le procedure più snelle e per tutelare maggiormente i lavoratori.
Altra novità del 2011 è stata la procedura telematica per la richiesta della cassa integrazione in deroga da parte delle aziende e per la richiesta dei pagamenti. I relativi moduli sono sul sito del Ministero del lavoro.

Per quanto riguarda il monte ore pagato nel 2011, per i primi sette mesi dell'anno c'è stata un' inflessione delle richieste rispetto al 2010, ma la corsa è ripresa a settembre denotando come vi sia una stagnazione della crescita. Per il 2012 le previsioni non sono migliori, infatti, i dati Ocse dicono che l'economia dell'Europa e dell'Italia non crescerà nel prossimo anno e stessa previsione è confermata anche da Trichet, Presidente del consiglio direttivo della BCE. In Italia invece un allarme è lanciato dal segretario confederale della CGIL, Fammoni, che afferma che dai territori arriva la notizia che molti lavoratori passano dalla cassa integrazione al licenziamento e che per il 2012 molte aziende stanno valutando tale possibilità a causa delle prospettive di stallo della domanda e della produzione.
Per il lavoratori vi è il beneficio di non restare senza uno stipendio nel caso della crisi aziendale, mentre per il datore di lavoro vi è la possibilità di sospendere l'attività o diminuirne l'ammontare senza dover immediatamente chiedere il fallimento dell'azienda stessa o licenziare.

 

La strategia prevede :

  • - possibilità dell'azienda di riqualificarsi, effettuare ristrutturazioni, innovare la produzione per poter riassorbire le eccedenze, infatti per poter accedere al beneficio deve essere presentato un piano;
  • - possibilità per il lavoratore di accedere tramite i centri per l'impiego a corsi di formazione gratuiti e in particolare di alfabetizzazione informatica per poter così rispondere meglio alle esigenze del mercato;
  • - possibilità per il lavoratore di utilizzare quanto dovuto come cassa integrazione per aprire un'attività in proprio;
  • - incentivi per le aziende che decidono di assumere lavoratori in cassa integrazione in deroga, l'ammontare è pari a quanto sarebbe dovuto come cassa integrazione a coloro che vengono assunti.

 

Come si può vedere si tratta di una strategia che dovrebbe accompagnare all'uscita della crisi con riconversione dei lavoratori, riassorbimento delle eccedenze e innovazione per le aziende.

 

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NOTA: Alcuni contenuti di questa pagina sono interessati dalle modifiche introdotte dalla cd. "Riforma Fornero" (Legge 28 giugno 2012, n. 92) in vigore dal 18 luglio 2012. Questa pagina di Cassa Integrazione è in aggiornamento e la presente nota verrà rimossa ad aggiornamento completato.



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