Rapporto Cassa Integrazione 2012, tutti i numeri e le statistiche

Nel 2012 oltre un miliardo di ore, in aumento del 12% rispetto al 2011 Boom nel centro Italia, in Lombardia quasi un quarto di tutte le ore autorizzate. In 4 anni sfondato il muro dei quattro miliardi

520.000 i lavoratori «equivalenti» in cig a zero ore per l'intero 2012 per circa 8.000 euro a testa persi.
Il taglio complessivo della busta paga è di 4,2 miliardi al netto delle tasse.
Il 2012 è stato il secondo peggior anno (dopo il 2010) degli ultimi trentadue (dal 1980 anno di inizio delle serie storiche) in termini di ricorso alla cassa integrazione.

Dall'inizio della crisi (il 2008) a oggi le aziende hanno chiesto all'Inps 4,4 miliardi di ore.
Se nel 2008 ci si è limitati a 188,8 milioni (concentrati negli ultimi mesi) nel 2009 si sono raggiunti i 918, 1 milioni di ore e nel 2010 con l'introduzione della cassa in deroga si è toccato il picco con 1,2 miliardi di ore.
Il 2011 si è chiuso con 953, 5 milioni di ore. Il 2012 con 1,1 miliardi di ore complessive con un incremento del 12% rispetto al 2011.
Nel 2012 sono state autorizzate 335.603.725 ore per la cig ordinaria (+46,25%);
-400.284.270 per la cig straordinaria (-5,53%);
-354.766.227 per la cig in deroga (+10,87%).

Questi numeri hanno coinvolto lo scorso anno più di due milioni di lavoratori.
Solo però una quota parte, sottolinea lo studio della Cgil, degli oltre 4 milioni di lavoratori che hanno avuto a che fare con gli ammortizzatori sociali sui 12 milioni e mezzo di assicurati all'Inps, pari cioè a un terzo dei lavoratori.
Al primo posto per ore di cig autorizzate c'è la Lombardia con 238.363.723 ore che corrispondono a 114.159 lavoratori equivalenti a zero ore).
Segue il Piemonte con 143.184.093 ore per 68.575 lavoratori e il Veneto con 102.866.768 ore di cig autorizzate per 49.266 lavoratori.

Il settore più colpito è quello della meccanica con 349.766.585 ore e 167.513 lavoratori a zero ore coivolti.
Per quanto riguarda i lavoratori coinvolti, considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (26 settimane), sono risultati essere 1.004.688 i lavoratori in cigo, cigs e in cigd.
Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 52 settimane lavorative, si è determinata un'assenza completa dall'attività produttiva per 522.344 lavoratori, di cui 190 mila in cigs e 170 mila in cigd.

Dai calcoli dell'Osservatorio cig si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito 4 miliardi e 200 milioni, pari a 8 mila euro (sempre al netto delle tasse) per ogni singolo lavoratore.

Fonti: Cgil, Uil


A questo link è possibile consultare il pdf con il Rapporto Uil sulla cassa Integrazione 2012, completo di tabelle statistiche dettagliate per regione e settore di attività.

 

La cassa integrazione vola anche su Google

I numeri della cassa integrazione fanno paura anche a Google, il gigante dei motori di ricerca su Internet.

Nel solo mese di gennaio 2013, infatti, sono state oltre 246.000 le ricerche effettuate su Google per la keyword (parole chiave) “cassa integrazione”. Si arriva a oltre 500.000 sommando anche le ricerche con parole derivate come “cassa integrazione odinaria”, “cassa integrazione straordinaria” e così via.

Un numero di ricerche a dir poco impressionante. Basti pensare che le parole chiave più digitate di sempre come, ad esempio “mp3 gratis” conta solo 135.000 risultati, sempre riferiti a gennaio 2013.

 

 

Ancora più interessante è osservare l’andamento nel tempo delle ricerche per le keywords “cassa integrazione”. Rileviamo infatti una brusca impennata a partire dalla seconda metà del 2008, con un picco massimo storico nell'agosto 2009, come si vede dal grafico di Google elaborato da cassaintegrazione.it.
Il volume di ricerca per "cassa integrazione" è ancora molto alto e registra un ulteriore trend di crescita per tutto il 2012 e per il 2013 (la parte tratteggiata del grafico indica una previsione per i prossimi mesi).

 

La classifica delle città italiane dalle quali sono state effettuate le ricerche per “cassa integrazione” rispecchiano in grande misura la situazione reale delle imprese in crisi e la numerosità dei lavoratori colpiti. Torino in testa, con Milano e Bologna al secondo e terzo posto al terzo posto;  anche il Centro Italia è “ottima” posizione.

 

 

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NOTA: Alcuni contenuti di questa pagina sono interessati dalle modifiche introdotte dalla cd. "Riforma Fornero" (Legge 28 giugno 2012, n. 92) in vigore dal 18 luglio 2012. Questa pagina di Cassa Integrazione è in aggiornamento e la presente nota verrà rimossa ad aggiornamento completato.



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